LA BUFALA DELL’ASILANTE CHE COMPRA ALCOLICI CON LA TESSERA DEL CANTONE

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mattino-asilanti-cantone-alcolici-bufala-piccoloLA BUFALA DELL’ASILANTE A BIASCA CHE COMPRA ALCOLICI PER OLTRE 330 FRANCHI CON LA TESSERA DEL CANTONE

Il 20 maggio 2014 il mattinonline pubblica la lettera di denuncia dell’ex-sindaco di Osco contro il presunto utilizzo da parte di un asilante di una tessera del Cantone per comprare 330 franchi di alcolici e super alcolici.

Ovviamente la storia é una bufala.

Si é scoperto che tutta la vicenda é falsa e riporto di seguito l’articolo sul portale Ticinonews: http://www.ticinonews.ch/ticino/206478/la-tessera-per-asilanti-e-una-bufala

Lega e UDC chiedevano lumi sull’asilante che compra superalcolici a spese del Cantone. Ma l’episodio raccontato dall’ex sindaco di Osco non è mai avvenuto

“Negli scorsi giorni a Biasca in un grande negozio alimentare, davanti al sottoscritto, un asilante fa spesa acquistando whisky, vodka, amaretto di Saronno e altre cose per una spesa totale di oltre 330 franchi.”

“Il pagamento è stato effettuato con una tessera con il marchio TI. La commessa mi ha confermato che queste fatture vengono saldate dal Cantone entro 5-10 giorni.”

Questo è quanto denunciava, nel maggio scorso, l’ex sindaco di Osco.

Sulla scorta del suo racconto erano state presentate al Governo due interrogazioni parlamentari, una del deputato leghista Massimiliano Robbiani, l’altra del gruppo UDC (primo firmatario Eros Mellini).

Entrambe le interrogazioni chiedevano maggiori lumi sulla vicenda al Consiglio di Stato.

Il quale negli scorsi giorni ha dato loro risposta.

I servizi competenti, su richiesta del Consiglio di Stato, hanno verificato la situazione ed hanno appurato che la stessa è ben diversa da quella dipinta dall’ex sindaco di Osco.

Lo stesso ex sindaco ha riconosciuto che l’episodio non era avvenuto nei giorni precedenti la sua denuncia, bensì “diversi mesi fa, forse addirittura l’anno scorso.”

In secondo luogo, non è stato possibile accertarsi che la persona di colore che comprò 330 franchi di alcolici fosse realmente un richiedente l’asilo. Può benissimo essere stato un cliente qualunque. Il Governo precisa inoltre che non viene emesso alcun tipo di tessera per agevolare gli acquisti dei richiedenti l’asilo.

La gerente del negozio, inoltre, ha escluso l’emissione di fatture al Cantone, così come l’acquisto di superalcolici da parte dei richiedenti l’asilo, “in quanto troppo onerosi”.

I fatti verificati, quindi, divergono rispetto a quanto è stato denunciato dall’ex sindaco di Osco. Cioè, il fatto non è mai successo.

Anche il portale Ticinonline ha scritto un articolo al riguardo: http://www.tio.ch/News/Ticino/799974/Canonica-e-gli-asilanti-che-bevono-e-tutto-inesatto/

In conclusione:

Il mattinonline pubblica una lettera di accusa rivelatasi tutta falasa contro il Cantone e contro asilanti che si approfittano delle tasse dei contribuenti per ubriacarsi. L’importante é di sostenere l’odio dei ticinesi contro i rifugiati

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