LA BUFALA DEI CRISTIANI CROCIFISSI IN SIRIA

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mattino-siria-cristiani-crocifissi-bufala-piccoloLA BUFALA DEI CRISTIANI CROCIFISSI IN SIRIA, A RAQQA. IN REALTÂ ERANO MUSULMANI GIUSTIZIATI CON UN COLPO IN TESTA E POI LEGATI SU UNA CROCE

Il 2 maggio 2014, il mattinonline della Lega dei Ticinesi pubblica un articolo (firmato da Liliane Tami) su presunte crocifissioni di cristiani in Siria. L’articolo era intitolato “L’orrore dell’Islam: cristiani perseguitati e crocifissi”.

 Oltre a strane notizie senza senso (come per esempio su Obama che avrebbe bombardato l’esercito siriano …!?!), nell’articolo si afferma  che nella città di Raqqa (in Siria) sette persone sono state ammazzate, e due delle vittime (dall’articolo si suppone siano cristiane) sono state giustiziate mediante crocifissione pubblica; inoltre lo scorso 16 aprile un altro cristiano accusato di furto era stato crocifisso sempre nella piazza di Raqqa. Dopodiché, altre 5 persone (sembra anch’esse cristiane?) sarebbero anche loro state crocifisse nel nord della Siria, al confine con la Turchia.

La storia che qualche cristiano é stato crocifisso é una bufala. Pure il fatto che qualcuno sia morto per mezzo di crocifissione é falso.

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Mattinonline del 02.05.2014

Purtroppo anche Papa Bergoglio é cascato in questa bufala che girava sui social netorks (su twitter) e ha commentato nella sua omelia: “Ho pianto quando ho visto sui media i cristiani crocifissi in un certo Paese non cristiano” (ecco il link a rainews24 del 2 maggio 2014 sul commento del Papa)

In realtà, le foto originali delle persone “crocifisse” sono state pubblicate su facebook da un gruppo di attivisti siriani (pro-ribelli dell’ESL e anti-regime)  chiamato “Raqqa is Being Slaughtered Silently” (“Raqqa viene sgozzata nel silenzio”) e denunciano la ferocia delle punizioni inflitte dal gruppo jihadista dell’ISIS che controlla la città di Raqqa.  

Per esempio, ecco qui la foto dell’uomo crocifisso il 16 aprile (che Liliane Tami sul mattinonline sostiene essere un cristiano ucciso tramite crocifissione e accusato di furto), in questa seconda foto si può leggere (in arabo) che era accusato  di omicidio e rapina (falsamente accusato, almeno secondo gli attivisti che hannp pubblicato le foto).

Da nessuna parte (nelle foto degli attivisti) si afferma che la persona crocifissa era un cristiano. Dal sito asianewslb si scopre che si chiamava Mahmoud Sharbatli ed era un membro di un gruppo combattente rivale. Nemmeno per le altre due persone crocifisse a Raqqa (nei giorni dopo) o le altre cinque crocifisse nel Nord della Siria (dove non esistono giornali autorevoli che parlano di ciò, solo voci islamofobe riportate da Liliane tami)

Subito i giornali internazionali riprendono la notizia delle tre crocifissioni, e nessuno afferma che erano cristiani. I media, seguendo la pagina facebook originale, dichiarano che sono stati tutti giustiziati con un colpo in testa e poi appesi sulla croce con la scritta in arabo dei loro crimini commessi (reali o presunti che siano). Ecco per esempio il link al Dailymail del 30 aprile 2014 oppure a Foxnews del 29 aprile 2014.

Solo dopo le affermazioni del Papa del 2 maggio (infallibile secondo i giornalisti cattolici?) escono notizie sui giornali italiani che citano le parole del Papa (e di qualche suora siriana pro-regime) dove si afferma che le vittime erano cristiane, morte solo perché seguaci di Gesù.

Per fugare ogni dubbio sull’identità religiosa dei giustiziati, sui reali motivi della crocifissione e sulla modalità dell’uccisione, la CNN ha intervistato direttamente l’autore delle foto, che si fa chiamare Abu Ibrahim (nome di fantasia). In questa lunga intervista (CNN del 2 maggio 2014) Abu Ibrahim ci informa che nessuno di loro era cristiano, ma erano tutti musulmani e sono stati tutti giustiziati con un colpo alla testa: il primo era accusato di essere un assassino e un ladro e giudicato colpevole, gli altri due di essere responsabili di aver combattuto i musulmani e detonato bombe in città e giudicati colpevoli. Alla fine sono stai esposti su dei crocifissi come ammonimento per la gente della città.

Ho trovato un blogger siriano-italiano che ha riassunto in breve la conversazione che lui stesso ha avuto personalmente con Abu Ibrahim. Come potrete notare anche la sua intervista é molto simile a quella della CNN.

Possiamo dunque notare che, il mattinonline e le pagine islamofobe non si sono accontentate di mostrare l’orrore delle immagini delle “crocifissioni”, raccontando la semplice verità, seguendo la denuncia  degli attivisti siriani. Al Mattinonline hanno invece scelto di aggiungere orrore su orrore, sostenendo che erano cristiani uccisi solo in quanto tale e che sono morti con il supplizio della Crocifissione proprio come Gesù Cristo. Tutto questo per fomentare l’odio e provocare la guerra di religione che sta tanto a cuore a questi “neo-crociati” (ho notato sul profilo facebook di Liliane Tami, che vorrebbe diventare una “pretessa”, un donna sacerdote …).

In Conclusione

Il Mattinonline della Lega dei Ticinesi non si smentisce mai e pubblica ogni bugia che gira su internet, basta che i colpevoli siano i musulmani e le vittime i cristiani. Questa volta accusando i musulmani di cercare qualsiasi scusa per crocifiggere i cristiani.

 

Update del 9.5.2014

Ho trovato un bell’articolo su un blog specializzato della situazione in Siria con un articolo intitolato:

“Crocifissioni di cristiani”, la nuova bufala

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2 pensieri riguardo “LA BUFALA DEI CRISTIANI CROCIFISSI IN SIRIA

    Stefano Cattaneo ha detto:
    24 luglio 2014 alle 11:59

    Ma andate in mona prezzolati dagli islamici.

    Bufale sul “Califfato” | Kelebek Blog ha detto:
    8 settembre 2014 alle 06:44

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