LA BUFALA DEI RIBELLI SIRIANI CHE UCCIDONO TRE CRISTIANI

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mattino-ceceni-cristiani-siria-bufala-piccoloLA BUFALA DEI RIBELLI SIRIANI CHE UCCIDONO TRE CRISTIANI O ADDIRITTURA FRATI FRANCESCANI

Il 27 Giugno 2013, il giornale online “Il Mattino” della Lega dei Ticinesi, pubblica il filmato dell’esecuzione di 3 “shabbiha” (collaborazionisti del regime) come se fosse una esecuzione rituale, un sacrificio umano di cristiani.

Nel filmato non si fa riferimento ai condannati come religiosi o cristiani. Né si afferma che vengono giustiziati in quanto miscredenti – kuffar – ma perché «collaborazionisti del regime». Una delle motivazioni riferite dal boia è che «nei loro telefoni cellulari sono stati trovati dei numeri di ufficiali dei servizi di sicurezza (del regime) di Aleppo».

La notizia é una bufala che il giornale italiano “Europa” si é già occupato di smentire, dunque mi sono risparmiato un po’ di lavoro anche questa volta. Di seguito pubblico solo uno stralcio dell’articolo, dove si citava il gesuita Paolo dell’Oglio.


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Mattinonline del 27.06.2013

Per padre Paolo Dall’Oglio, gesuita che ha passato più di trent’anni in Siria e che è stato espulso un anno fa dal regime di Damasco, «è chiaro che ci sono gruppi criminali che agiscono in Siria e che sono anti-cristiani. Ma ricordiamoci che questi sono gli stessi gruppi che il regime siriano ha usato in Iraq in precedente in senso eversivo». Padre Paolo mette però sotto accusa alcune piattaforme mediatiche italiane ed europee per la loro azione di sostegno della retorica degli Assad: «Esiste una convergenza oggettiva tra il lavoro di disinformazione del regime e i recettori dell’informazione cattolica identitaria sempre pronti ad abboccare agli ami del regime», afferma il gesuita che ora vive nel nord dell’Iraq.
«Il regime vuole dimostrare che la rivoluzione è terrorismo e persecuzione dei cristiani in modo da ottenere la paralisi delle democrazie europee e l’appoggio delle aree identitarie cattoliche islamofobe». Padre Paolo invoca la creazione di una «corte internazionale di giustizia per tutti questi crimini. Perché non si possono utilizzare questi crimini confessionali commessi degli islamisti radicali criminali per giustificare i crimini del regime».

Leggi l’articolo intero su: “La bufala dei frati decapitati e la guerra d’informazione in Siria”
http://www.europaquotidiano.it/2013/06/28/siria-francescani-decapitati/

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