LA BUFALA DEL MAESTRO IN EGITTO CHE PICCHIA I BAMBINI SECONDO LA “EDUCAZIONE ISLAMICA”

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mattino-maestro-picchia-bambini-egitto-bufala-piccoloLA BUFALA DEL MAESTRO IN UNA SCUOLA IN EGITTO CHE PICCHIA IN MODO SADICO I SUOI ALUNNI SECONDO LA “EDUCAZIONE ISLAMICA”

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Il 25 luglio 2013, il giornale mattinonline della Lega dei ticinesi pubblica il video di un maestro che picchia i suoi bambini con il suo righello.

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Mattinonline del 25.07.2013

L’articolo titola “Educazione islamica: il video shock”, insinuando che questo sia un metodo d’insegnamento religioso islamico. Inoltre l’articolo sostiene che la scuola sia una “scuola islamica”, ovvero una scuola confessionale, altrimenti non ha senso definre una scuola di una religione se non si sottointende che sia una scuola religiosa oppure apertamente confessionale. Non ci viene fornita nessun’altra informazione, solo il video in arabo che è stato nel frattempo rimosso da youtube.

La notizia, così come è stata presentata dal mattinonline, cioè di un sadico maestro fondamentalista qualunque che si diverte a picchiare i bambini usando metodi islamici, è ovviamente una bufala.

In realtà il video è vecchio di oltre due anni e già il 27 maggio 2011 tutti sapevano chi era l’artefice, dove abitava e per quale motivo picchiava i bambini. Tra i tantissimi link a giornali autorevoli tutti identici, copierò e incollero il servizio del TG1 della RAI, almeno mi risparmio un po’ di lavoro:

Il video, che ha già fatto il giro del web, ritrae l’uomo mentre picchia i suoi scolari dopo avergli corretto i compiti: sono tutti di età inferiore ai dieci anni. Il maestro, già arrestato dalla Polizia, è noto per aver più volte maledetto la rivolta di questi mesi in Egitto.

EGITTO – All’apparenza sembra corregga i loro compiti. Poi però, afferra il righello e li picchia uno ad uno i suoi scolari, tutti più piccoli di dieci anni. È successo nel villaggio di Kafr Shukr, nella regione egiziana di Gharbiya, dove il maestro Magdi el-Shaar, noto nella scuola come sostenitore del regime di Mubarak, è stato arrestato per violenze contro minori. 

IL VIDEO SHOCK. Questo video scioccante mostra il bellicoso maestro battere fortemente il righello in testa e addosso ai suoi scolari, poco più di dieci, tenendoli per i capelli: l’uomo si è difeso sostenendo che gli alunni, in lacrime per le percosse, andavano educati alla disciplina, persa dopo la rivoluzione egiziana dei mesi scorsi. 
RAI, TG1 del 27.05.2011
http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-32f5589c-f8ac-4015-9ede-8b2423a6198f.html

Pure il dailymail, un giornale che il mattinonline cita spesso proprio per suo stile islamofobo, ci parla della notizia in modo identico: http://www.dailymail.co.uk/news/article-1391439/Egyptian-teacher-arrested-shocking-footage-shows-beating-terrified-children.html

Adesso possiamo affermare che:

Primo: La notizia è vecchia di due anni e ha già fatto il giro del mondo, con nome e cognome del maestro e del luogo dove si trovava.
Secondo: Da nessuna parte, scandagliando le notizie, si scopre che quella era una scuola islamica, confessionale o religiosa.
Terzo: Il maestro era un sostenitore della ex dittatura egiziana di Mubarak che malediceva la rivoluzione del 25 gennaio 2011, quando l’Egitto si liberò dal dittatore Hosni Mubarak
Quarto: sosteneva che i bambini dovevano essere educati alla disciplina che avevano perso dopo la caduta del regime.
Quinto: Il maestro è stato licenziato e la scuola chiusa.

In tutte queste informazioni, non c’è nulla che ci faccia intuire che il maestro sia un qualche islamico fondamentalista, un qualche islamista che attua l’educazione secondo i dettami islamici. Anzi, mi farebbe sospettare il contrario, ma visto che non posso provarlo con le informazioni attualmente in possesso, mi astengo da accusare implicitamente ed esplicitamente qualcun’altra categoria o gruppo religioso. In fondo, la religione non c’entra a niente, c’è un codice di comportamento e un metodo di insegnamento. Abbiamo potuto testimoniare che il governo egiziano provvisorio a quel tempo ha preso subito provvedimenti, dunque è inutile sostenere una qualche connivenza tra il metodo di insegnamento di quel maestro e il nuovo governo egiziano provvisorio (ricordo che in quel periodo non esisteva ancora il governo di Mohammed Morsi).

Se qualcuno dei lettori conosce meglio gli sviluppi di questa faccenda, lo invito a farmeli avere, per favore.

Infine vorrei riportare le parole di una blogger che ha commentato direttamente sulla pagina del mattinonline l’8 novembre 2013.
Franca Angelillo:
“Questo video risale a più di due anni fa è a fatto il giro del web non si può commentare ma al tempo stesso fa riflettere su come venga riproposto per allontanare l’integrazione fra culture differenti. Potremmo postare i video delle maestre italiane che alla stessa maniera abusavano di bambini. Molti giornali sottolineano che postare tali video incita al razzismo per vedere se quello che scrivo è reale basta fare una ricerca su google o You tube…”
Forse in pochi avranno notato il suo commento, ma adesso molti altri lo avranno letto, anche i leghisti che non avevano mai corretto il loro articolo bufala.

In conlcusione.
Il mattinonline quando presenta il video come un classico esempio di educazione islamica, omette informazioni importanti e aggiunge altre informazioni inesistenti, falsificando di conseguenza la realtà assodata su una vicenda vecchia di oltre due anni

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