LA BUFALA DELLA SCUOLA AUSTRIACA CHE CAMBIA I LIBRI SCOLASTICI PER NON OFFENDERE I MUSULMANI

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mattino-vienna-guerra-turchi-vietato-scuola-elemntare-bufala-piccoloLA BUFALA DELLA SCUOLA ELEMENTARE AUSTRIACA CHE VIETA DI INSEGNARE  L’ASSEDIO DI VIENNA PER NON OFFENDERE I MUSULMANI.

 

 

Il 25 e il 30 giugno 2013 il giornale mattinonline e rispettivamente il “Mattino della domenica” pubblicano l’articolo intitolato: Austria: “Cambiamo i libri di storia per rispetto verso gli islamici”

mattino-vienna-guerra-turchi-vietato-scuola-elemntare-bufalaNell’articolo si sostiene che una scuola elementare abbia seguito le indicazioni della sinistra austriaca e abbia ordinato agli insegnanti di non parlare più del doppio assedio di Vienna da parte degli Ottomani per non offendere gli alunni di origine turca e le loro famiglie in ricordo di quella sconfitta.
Inoltre si informa che anche dopo le reazioni inferocite dei viennesi sul famoso giornale “Die Krone”, la direzione della scuola sanzionerà gli insegnanti che non obbediranno alle loro direttive.
Inoltre al mattinonlie sostengono che “quel che i sultani turchi non riuscirono a fare con le armi lo sta facendo la sinistra europea con la politica.”

Anche questa storia è una bufala senza fondamento e basata solo su un gossip.

La fonte che ci fornisce il mattinonline è di una pagina del giornale online tedesco “Zuerst!” del 30 maggio 2013 (ecco il link: http://www.zuerst.de/2013/05/30/kultursensible-geschichtsfalschung-in-wien-turkenbelagerung-aus-schulbuchern-gestrichen/)
Un giornale tendenzialmente di destra nato solo nel 2010. Comunque, sia il mattinonline che il “Zuerst!” citano il “Die Krone” come il giornale di riferimento. “Die Krone” ( una volta conosciuto come il “Kronen Zeitung”) è un famoso giornale populista austriaco, anti immigrati ed euro scettico (ecco il link a wikipedia sulla storia del giornale: http://en.wikipedia.org/wiki/Kronen_Zeitung) conosciuto da alcuni non austriaci anche perché nel 2012 avevano fatto un fotomontaggio di una famiglia siriana che scappava dalla guerra (ecco il link alla storia: http://www.imediaethics.org/News/3284/Austrian_newspaper_apologizes_for_fake_syria_photo.php)

Oltre al mattinonline, anche tutti le altre pagine online che parlano della vicenda citano sempre il “Die Krone” come la fonte della notizia.
Sono riuscito a trovare la notizia online del “Die Krone” (ecco il link: http://www.krone.at/Nachrichten/Tuerkenkriege_als_Unterrichtsthema_gestrichen-Eltern_sind_empoert-Story-147852) ed anche una foto della notizia su pagina 14 del giornale cartaceo stesso (ecco la foto: http://www.zukunftskinder.org/wp-content/uploads/2013/02/tuerkenkriege.jpg ).

Per prima cosa possiamo notare che la notizia è vecchia di quattro anni prima, infatti è stata pubblicata il 6 giugno 2009 dalla giornalista Martina Münzer.

Come seconda cosa scopriamo che l’articolo del “Die Krone” si basa su una presunta testimonianza di una madre anonima che ha ricevuto una confidenza da una insegnante anonima di una scuola pubblica anonima del 23esimo distretto di Vienna. Tutto l’articolo però non è opera della giornalista Martina Münzer, lei non ha mai ascoltato nessuna donna, infatti si basa in realtà su un articolo uscito il giorno prima sul portale online Wien-Heute del 5 giugno 2009: http://www.wien-heute.at/p-43164.php . Una pagina web che sostiene di occuparsi di quello che avviene a Vienna, ma sembra più gestita come pagina scandalistica (solo per intenderci, basta cercare il termine “skandal” nella loro pagina e hanno più 420 risultati: http://www.wien-heute.at/index.php?mid=2164&pid=43164&othertempl=search_neu.php&seartyp=cont&block=1&seartext=skandal&aktion=suchen)

Confrontando l’articolo del Wien-Heute con quello del “Die Krone” della giornalista Münzer, ci si accorge che quest’ultima ha copiato e basta e non aggiunge niente di nuovo alla notizia del Wien-Heute, a parte una citazione finale di un defunto politico austriaco (Peter Strasser: http://de.wikipedia.org/wiki/Peter_Strasser_(Politiker)) e il sostegno del partito di destra austriaco FPÖ di Jörg Heider (http://en.wikipedia.org/wiki/Freedom_Party_of_Austria) il quale è l’unico ad avere mai creduto alla vicenda e durante una sessione parlamentare il deputato di destra del FPÖ Wolfgang Jung accenna alla vicenda il 23.06.2009 durante una sua lunga invettiva contro i musulmani, generando l’ilarità del deputato di origini turche Nurten Yilmaz (http://www.wien.gv.at/mdb/gr/2009/gr-048-w-2009-06-23-024.htm)

Una volta scoperto che la notizia originale deriva solamente dal Wien–Heute, ho scoperto pure che nessun altro giornale austriaco (oltre all’unico articoletto di pagina 14 del “Die Krone” del 06.06.2009) o estero si è occupato della vicenda, facendomi intuire che la notizia è priva di fondamento o non ha riscontri.

Infatti, una volta analizzato l’articolo del Wien-Heute si leggono queste poche righe in tedesco:

Wien-Heute, 05.06.2009
Eine Mutter (Name der Redaktion bekannt), sie ist im Schulausschuss tätig, ist entsetzt: “Eine Lehrerin vertraute mir an, dass sie vom Direktor aufgefordert worden sei, die Türkenkriege im Sachunterricht der 3. Klasse nicht mehr zu erwähnen. Er befürchte Konflikte unter den Schülern, die bereits von Zuwanderern dominiert werden. Die Lehrerin bangt vor einer Versetzung, falls sie der Aufforderung des Direktors nicht nachkommt!”
Der Direktor der Schule war zu keiner Stellungnahme bereit: “Wir dürfen mit der Presse nicht sprechen!”
Der Stadtschulrat gibt sich ahnungslos: “Davon hören wir zum ersten Mal, der Lehrplan muss natürlich eingehalten werden!”
wien-heute bleibt am Ball und wird über diesen Schul-Skandal weiter berichten.

Riassumendo l’articolo del Wien-Heute in italiano: una madre (anonima, il cui nome é conosciuto solo alla redazione) che farebbe parte del consiglio scolastico, sostiene di aver sentito da una insegnate (anonima), che il direttore (anonimo) di una scuola pubblica (anonima) del 23esimo distretto di Vienna (ci sono almeno 11 scuole pubbliche, o “Volkschule”, in quel distretto, come potete verificare qui:http://www.herold.at/gelbe-seiten/wien-23-liesing/volksschulen/sort_az/2/) ha chiesto di non parlare delle guerre turche durante le lezioni delle classi di terza elementare. Il direttore temerebbe dei conflitti tra gli studenti in maggioranza turchi. La insegnante teme di essere trasferita se non si conforma con le richieste del direttore e che quest’ultimo avrebbe vietato di parlare con la stampa della vicenda. Il Consiglio Comunale Scolastico della città di Vienna interpellato sulla vicenda ha affermato che loro non ne sapevano nulla e che ovviamente bisogna sempre seguire il piano di studio deciso per tutte le scuole pubbliche.
Il giornale Wien-Heute sostiene in fine che si continuerà ad occupare di questo scandalo scolastico.

Purtroppo queste sono le loro ultime parole sulla vicenda, infatti non se ne sono mai più occupati, non hanno mai indicato quale fosse la scuola, l’insegnante, la madre o qualunque altra informazione.
Neppure il “Die Krone” se ne è mai più occupato, anche dopo le migliaia di commenti di austriaci scandalizzati dalla notizia, il che significa che ha creato molto interesse e che c’era la spinta per occuparsi ancora della faccenda e seguirne lo svolgimento e le novità.
Vi informo che oltre a loro, solo i blog e i giornali online anti islamici hanno riportato la notizia, mentre i giornali e le TV non se ne sono occupati, proprio perché non c’era nulla di concreto e affidabile nella storia, semplicemente un “gossip” estivo, forse in stile “Novella 2000”? Forse un pettegolezzo uscito durante una messa in piega nel salone da bellezza sotto casa?

In conclusione:
Il mattinonline sostiene che i libri di storia in Austria vengono cambiati per rispetto degli islamici, basandosi come fonte su una storia senza riscontri e conferme, vecchia di quattro anni, uscita da un giornale scandalistico locale e ignorata da tutti i giornali e TV seri. Basandosi praticamente solo su un vecchio pettegolezzo (o gossip) abbandonato dai promotori stessi (il “Wien-Heute” e il “Die Krone”). Senza contare che il Stadtschulrat (Consiglio Comunale Scolastico di Vienna: http://www.wien.gv.at/bildung/stadtschulrat/) avrebbe comunque obbligato di seguire le loro direttive sul piano di insegnamento scolastico, dunque a Vienna non c’è nessuna intenzione di vietare di insegnare la storia dell’assedio da parte degli Ottomani per non offendere i turchi.

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