LA BUFALA DEL FRATE PICCHIATO DA FONDAMENTALISTI ISLAMICI

Postato il Aggiornato il

frate picchiato da islamiciLA FALSA STORIA DI FONDAMENTALISTI ISLAMICI CHE PICCHIANO UN FRATE DI AVIGNONE. IN REALTÀ ERA UNA RAPINA FATTA DA DELINQUENTI COMUNI PER RUBARGLI IL SUO TELEFONO PORTATILE  

Il 16 e il 19 maggio 2013, il Mattinonline e rispettivamente il Mattino della domenica della Lega dei ticinesi, pubblicano la notizia di un frate brutalmente picchiato da quattro islamici per motivi religiosi.

Ovviamente la storia è una bufala, ma andiamo con ordine.

Nell’articolo del mattinonline si cita il frate, padre Gregorio, della parrocchia di Saint Ruf ad Avignone, che racconta “Ero in abiti religiosi, sapevano perfettamente chi sono e mi hanno preso a calci e pugni. Non hanno rispetto”.

Articolo sul mattinonline del frate picchiato da islamici
Articolo sul mattinonline del frate picchiato da islamici

Dopo questa piccola citazione del racconto del protagonista della vicenda, il Mattino passa subito alle parole dell’Arcivescovo Cattenoz di Avignone, che si lamenta che il quartiere stia cadendo “progressivamente nelle mani dei musulmani”. L’Arcivescovo di Avignone non è nuovo a questo tipo di discorsi, infatti lo si può ritrovare uno simile in un articolo di “Famille chrétienne” del 23.11.2010.
In quell’articolo l’Arcivescovo lancia l’allarme che la Francia sarà a maggioranza musulmana nel giro di venti o trent’anni e sostiene che si verranno a creare dei problemi di coabitazione.

Continuando nell’articolo del mattino, dopo questo discorso generalizzato dell’Arcivescovo, si citano i monaci che lamentano di essere minacciati e derisi e la difficile vita dei parrocchiani derubati.
Tutto il resto dell’articolo si basa su affermazioni di esponenti della destra francese che gridano all’odio anti cristiano, al razzismo anti-bianchi e al disprezzo degli immigrati francesi verso la Francia, i quali preferiscono identificarsi nel fondamentalismo islamico.
In poche parole, il Mattino vuole venderci la storia che un religioso cristiano è stato selvaggiamente picchiato da dei fondamentalisti islamici per puri motivi religiosi.

Come già detto in precedenza, questa è un’altra bufala del giornale leghista.

In realtà, come ammesso direttamente da padre Gregorio, sia sui giornali, sia in TV, il 13 maggio 2013 il religioso era stato vittima di una rapina finita male: quattro delinquenti lo avevano intimato di consegnargli il telefono cellulare che aveva in mano, ma quando il religioso ha opposto resistenza (quel telefonino era molto importante per lui), i quattro delinquenti lo hanno malmenato e sono scappati via con la refurtiva.

Tutti i giornali francesi e le TV avevano riferito del fatto, confermando che il frate era stato aggredito per il suo telefono poratile, per esempio su Midi Libre del 14.05.2013, uno dei primi ad occuparsi della faccenda, si intitola: “Avignon : un curé en soutane tabassé pour son téléphone portable”

Oppure sulla TV francese di France TV del 16.05 si intitola: “VIDEO. Un prêtre agressé à Avignon pour un vol de téléphone”.

Da questo video si può benissimo ascoltare tutta la storia dalla bocca di padre Gregorio in persona, che spiega come e cosa sia successo, sul fatto che si é opposto alla rapina e come di conseguenza lo abbiano malmenato violentemente. Ecco un brutto atto di delinquenza, visto che picchiare un religioso che veste la tonaca è una totale mancanza di rispetto.
In aggiunta, anche gli abitanti della zona denunciano la delinquenza nel quartiere e di essere stati derubati diverse volte.

Purtroppo la destra francese e islamofoba ha deciso di gridare alla cristianofobia e grazie alle parole dell’Arcivescovo, vogliono fare di questa storia un esempio di scontro di civiltà. Che ci riescano o meno, non cambia il fatto che il 17 maggio una delegazione di musulmani era andata in visita al religioso cristiano per esprimere la loro vicinanza. In questo articolo di seguito si possono leggere le dichiarazioni del portavoce della comunità musulmana d’Avignone Abderrahmane Bouaffad e di Khalid Belkhadir, presidente del “consiglio regionale del culto musulmano“
È anche interessante notare in quell’articolo che padre Gregorio si sia lamentato del fatto di non aver ottenuto nessun sostegno dalle “elites”, solo una email da due deputati di destra.

In conclusione.
Il mattinonline nasconde consapevolmente le informazioni sulla rapina del telefonino per far sembrare che la brutta aggressione sia avvenuta per motivi religiosi ad opera di fondamentalisti islamici.

Tagliare e incollare le frasi di un discorso che più gli fanno comodo è un classico degli islamofobi: lo fanno tutto il tempo con il Corano, pur di farlo sembrare il “Mein Kampf”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...